Alleni una squadra di pallavolo? Chiedi sempre il referto a fine gara!

Dentro ci sono molti più dati di quanto pensi

“Se non puoi misurarlo, non puoi migliorarlo.”

È una di quelle frasi che vengono attribuite un po’ a tutti, da Lord Kelvin a Peter Drucker, e che nello sport sembra trovare una delle sue applicazioni più concrete.
Chi vince i 100 metri ha un tempo. 
Chi vince nel salto in lungo ha una misura. 
Chi vince una partita di basket, calcio o pallavolo ha un punteggio.

Numeri. Dati.

Ma il risultato è solo la fine della storia.
Se vuoi capire come si arriva, devi guardare quello che è successo prima. Osservare la performance, confrontare situazioni diverse, vedere se qualcosa si ripete, capire dove una squadra funziona e dove invece si incastra.
Negli sport di squadra la faccenda diventa ancora più interessante.
Non c’è soltanto il gesto della singola persona. 
Ci sono le relazioni all’interno della squadra, quelle con chi sta dall’altra parte della rete, le diverse situazioni di gioco, le rotazioni, le scelte di chi allena, i momenti della partita.

E poi non esiste un solo sport.
C’è lo sport professionistico, quello semiprofessionistico, quello dilettantistico, quello giovanile, quello amatoriale, quello sociale.
Nell’alto livello ci sono staff dove c’è chi guarda il video, chi raccoglie dati, chi prepara statistiche e chi analizza la prestazione.
Più scendi di livello, più queste figure spariscono.
E alla fine rimane spesso una persona sola.
Quella persona prepara l’allenamento, gestisce la squadra, organizza la partita, sta in panchina e poi, magari la sera, prova anche a capire cosa è successo.
Con passione.
Con il tempo che resta.

Mi capita spesso di parlare con chi allena e sentirmi dire più o meno la stessa cosa:

“Sarebbe bello avere qualcuno che durante la partita raccoglie i dati, così poi potrei guardarmeli con calma e capire meglio cosa è successo.”

Il problema è che quel qualcuno, molto spesso, non c’è.

Però un dato della partita lo raccogliamo già

Ed è qui che la cosa diventa interessante.
In una partita ufficiale di pallavolo c’è già qualcuno che registra una quantità sorprendente di informazioni.
È chi segna i punti.
E tutto finisce nel referto di gara.
Il referto non è uno scouting tecnico.
Non ti dice se una ricezione è stata perfetta, se un attacco è stato efficace, se un muro ha funzionato o se un servizio ha messo in crisi l’altra squadra.
Non ti dice perché hai perso un rally.
Ma ti dice molte altre cose.
Ti dice chi era in campo. 
Ti dice l’ordine di servizio. 
Ti dice come si è mosso il punteggio. 
Registra sostituzioni e time-out. 
Permette di ricostruire le rotazioni, i turni di servizio e quello che è successo in fase break point e in fase cambio palla.
Insomma: non racconta tutta la partita, ma ne racconta parecchia.

Questa idea, però, non è mia

Qui entra in gioco Andrea Fortunati.
Anni fa Andrea aveva creato un file Excel che faceva una cosa tanto semplice quanto intelligente.
Prendevi la sequenza di numeretti riportata sul referto, la ricopiavi nel foglio e quel foglio iniziava a restituirti informazioni sulla partita.
Rotazioni, turni di servizio, punti fatti e subiti nelle diverse situazioni.
All’epoca quei numeretti erano spesso quelli scritti a mano sul classico foglio rosa della carta copiativa.
Quindi prendevi il foglio, cercavi di interpretare la grafia, ricopiavi tutto dentro Excel e alla fine ottenevi qualcosa che potevi finalmente analizzare.
Un lavoro molto artigianale.
Ma funzionava.
E quel file, per me, resta un piccolo e prezioso hack.
Perché partiva da una domanda molto semplice:

quanto riesco a capire di una partita usando soltanto il referto?

Dal foglio rosa al PDF

Nel frattempo qualcosa è cambiato.
La tecnologia è diventata più matura e si è diffuso il referto elettronico.
Oggi, in molti campionati, a fine gara possiamo avere un PDF.
Quei numeretti che prima dovevamo decifrare dalla carta copiativa adesso sono già in formato digitale.

Bisogna solo ricordarsi di scaricare il referto.

quando il referto di compilava a mano (immagine generata da AI)

Il foglio di Andrea, nel frattempo, avrebbe avuto bisogno di essere aggiornato.

il foglio di Andrea Fortunati
le analisi fatte dal foglio di Andrea (elaborazione con libreoffice)

E più di una volta mi è capitato che allenatori e allenatrici mi chiedessero qualcosa di simile, ma aggiornato agli strumenti di oggi.
Così mi sono detto:

se il computer può leggere quei numeretti direttamente dal PDF, perché dobbiamo continuare a ricopiarli noi?

Ed è nato Analisi Referto Gara.

come si presenta analisi referto gara al suo avvio

Lo stesso spirito, qualche anno dopo

L’idea è rimasta quella di Andrea.
Non inventare dati che non abbiamo.
Non chiedere a qualcuno di stare a bordo campo a raccogliere altre informazioni.

Partire da quello che abbiamo già.

Con Analisi Referto Gara carichi il PDF del referto elettronico e il software prova a leggerlo e a ricostruire automaticamente la partita.
Dico prova perché c’è una complicazione.
I referti elettronici non sono tutti uguali.
Ci sono versioni diverse e software di software house diverse. 
I formati cambiano e quindi non posso promettere che qualsiasi PDF prodotto da qualsiasi sistema venga sempre interpretato correttamente.
Ma c’è un piano B.
Se il PDF non viene riconosciuto, i numeretti si possono ancora inserire a mano.
Proprio come si faceva con il foglio di Andrea.

E adesso non ci sono più scuse :)

Analisi Referto Gara si può usare direttamente via web.
Esistono anche versioni per Windows, Linux e Android.
Carichi il tuo referto e ottieni un report interattivo da esplorare.
E c’è una cosa a cui tengo particolarmente: il referto rimane sul tuo dispositivo.

la scheda pre-compilata del referto di gara

Non viene caricato su un server per essere analizzato. 
L’elaborazione avviene localmente.
Poi comincia la parte interessante.
Puoi confrontare le sei rotazioni.
Puoi vedere cosa è successo in fase break point (BP), quando la tua squadra era al servizio, e in fase cambio palla (CP), quando era in ricezione.
Puoi vedere quanti turni di servizio hai fatto e quanto sono durati.
Puoi seguire l’andamento del punteggio rally dopo rally.
Puoi individuare le serie positive e negative e i momenti in cui il set ha cambiato direzione.
Puoi mettere tutto questo in relazione con rotazioni, time-out, sostituzioni e doppi cambi.
Puoi anche osservare cosa è successo alla squadra mentre determinate persone erano in campo.

una sintesi dei dati

Ma c’è un limite che per me è importante dichiarare: quella analisi non ti sa dire il perchè.
Se in P4 hai subito cinque punti consecutivi, Analisi Referto Gara può dirtelo.
Può dirti il punteggio, la rotazione, la fase, chi era in campo e cosa è successo prima e dopo.

Ma dal referto non può sapere se hai ricevuto male, se hai attaccato fuori, se il palleggio non è stato preciso, se dall’altra parte hanno difeso tutto o se qualcuno ha tirato tre servizi imprendibili.
Il referto non contiene queste informazioni.
E quindi il software non deve inventarsele.
A capire il perché devi essere tu.
Ed è proprio qui che, secondo me, il dato diventa interessante.
Perché non deve sostituire chi allena.
Deve aiutare a farsi domande migliori.

le rotazioni

Il dato non ti dà la risposta

Se guardando il report scopri che in una determinata rotazione hai sofferto molto più che nelle altre, hai trovato qualcosa da approfondire.
Torni con la memoria alla partita.
Ne parli con la squadra.
Se hai il video, vai a rivedere quei rally.
Magari scopri che il problema era la distribuzione o la competenza in ricezione o la posizione di un atleta.
Magari no.
Il dato semplcimente ti dice: “Guarda qui.”
La risposta devi trovarla tu.
Ed è esattamente quello che volevo da questo progetto.
Non un software che pretende di spiegarti la pallavolo.
Uno strumento che prende dei dati che avevamo già e li rende finalmente più facili da guardare.

l’andamento della squadra

Provalo!

Per iniziare ho preparato anche un referto un po’ particolare.
Niente nomi reali di una squadra.
Ci troverai cantanti e attrici, che per l’occasione si sono prestate a una improbabile partita di pallavolo al Teatro Ariston di Sanremo :)
Scaricalo e prova a darlo in pasto ad Analisi Referto Gara.
Guarda cosa riesci a ricostruire.
Gioca con le rotazioni.
Guarda BP e CP.
Segui l’andamento dei set.
Cerca i momenti in cui una squadra si è bloccata e quelli in cui ha costruito una serie positiva.
Fatti delle domande.
Poi prova con una tua partita.
E soprattutto, la prossima volta che esci dalla palestra dopo una gara, ricordati di CHIEDERE SEMPRE IL REFERTO

Se qualcosa non funziona, trovi un errore, hai un PDF che non viene riconosciuto oppure pensi che si possa fare qualcosa meglio, scrivimi.
Il progetto è nato esattamente così: da problemi veri, discussioni tra persone che stanno in palestra, numeretti scritti su un foglio rosa e dalla voglia di vedere se con la tecnologia di oggi possiamo tirarne fuori qualcosa di utile.
E soprattutto grazie ad Andrea Fortunati.
Perché molti anni fa ci ha regalato quel piccolo, prezioso hack.
Io ho solo pensato che fosse arrivato il momento di portarlo un po’ più avanti. :)

PS:
mi hanno suggerito di inserire un bottone per le donazioni via Paypal